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Strumenti di partecipazione popolare

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Martedì 11 luglio, si è tenuta la seduta del Consiglio Regionale della Campania.

Al primo punto dell’ordine del giorno era fissata l’elezione del Difensore civico regionale, ex articolo 6, comma 3 della legge regionale 11 agosto 1978, n. 23.

Era passato quasi un anno da quando l’incarico non veniva affidato, ciò rendeva i cittadini sprovvisti della fondamentale figura che dovrebbe tutelarli nei confronti dell’amministrazione pubblica.

Il Meetup di Salerno “Amici di Beppe Grillo” aveva già sollecitato, anche attraverso gli eletti in Regione Campania del M5S, questa grave mancanza che rispecchia fedelmente la strategia politica di questo governo: l’assoluta indifferenza nei loro confronti.

Il gruppo salernitano presentò un ricorso al suddetto organo in merito alla mancata redazione del Regolamento degli istituti di partecipazione da parte del Comune di Salerno.

Ritenne indispensabile il ricorso al Difensore Civico Regionale, così come previsto dalla normativa vigente, affinché intervenisse nei confronti dell’amministrazione per la tutela del diritto di partecipazione negato, ben cosciente del fatto che Egli potrebbe decidere di nominare un commissario ad acta nel caso in cui il Comune di Salerno continui ad omettere l’adozione dei regolamenti attuativi.

Finalmente questa nomina è arrivata!

Si tratta di Francesco Eriberto D’Ippolito, quarantasette anni, napoletano, avvocato e docente universitario, D’Ippolito è stato eletto con la maggioranza semplice riportando 27 preferenze (46 sono stati i votanti, un voto è andato ad un altro candidato, 16 schede sono risultate bianche e due nulle).

“Ringrazio il Consiglio regionale della Campania per avermi conferito questa funzione fondamentale per i cittadini della Campania che prevede attività che vanno dalla tutela contro le illegittimità amministrative alle segnalazioni di denunce di casi di malasanità” – ha detto D’Ippolito – che ha aggiunto: “la mia formazione giuridica e le esperienze passate come componente del Corecom mi fanno sperare di poter essere utile ai cittadini campani in questa prestigiosa funzione”.

Adesso c’è solo da sperare nel veloce interessamento alle richieste presentate e ad un intervento efficace nei confronti del Comune di Salerno.