Home Comunicati Stampa MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO SALERNO:” CONTRARI AL METODO SCELTO PER LO...

MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO SALERNO:” CONTRARI AL METODO SCELTO PER LO SPOSTAMENTO DEL MERCATO DI VIA PIAVE, SI RINVII LA DECISIONE E SI ASCOLTINO LE PARTI IN CAUSA”

233
CONDIVIDI

Il meetup Amici di Beppe Grillo Salerno ha inviato in data odierna una richiesta di rinvio del punto 7 all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di domni 17 Aprile 2018 riguardante lo spostamento del Mercato di Via Piave. Il meetup è contrario al metodo scelto per la decisione che non ha ascoltato preventivamente e sufficientemente le parti in causa ( utenze, abitanti di vai Piave, abitanti di Via Principrova, mercanti) e che ha già generato molta confusione.

Si allega il contenuto della missiva indirizzata al Sindaco , ai Consiglieri Comunali e all’Assessore alle Attività Produttive

Oggetto: richiesta di rinvio di votazione da parte del consiglio comunale del 17.4.2018 della proposta N. 16 del 09/04/2018 (Aree marcatali-delibera quadro)- punto 7 dell’ODG

Scriviamo in riferimento a quanto apparso nella proposta N.16 del 09/04/2018, relativamente allo spostamento del mercato rionale da Via Piave a P.zza Vinciprova. Tale proposta è al punto 7 dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato per il 17/04/2017

Esponiamo forte contrarietà al metodo che l’amministrazione comunale vuole adottare per un intervento su un argomento così importante per la riorganizzazione di tutte le aree mercatali.

Pur convinti della necessità della messa in sicurezza dell’area mercatale di via Piave per adeguarlo alle vigenti e recenti norme sulle sicurezza, riteniamo che molti punti della proposta n.16 del 09.04.2018 siano da discutere con gli attori in causa e meritevoli di attenta valutazione.

Bisogna evitare di considerare il mercato come qualcosa che si può pensare di spostare, sottovalutando il fatto che esso è prima di tutto luogo di lavoro ed importante fonte di reddito per tutti gli ambulanti che svolgono il commercio su aree pubbliche, per la grande maggioranza a conduzione familiare.

Per ciò che attiene agli interventi di adeguamento di via Piave sarebbe utile conoscere il progetto nella speranza che si intenda preservare, pur nella sicurezza, alberi secolari.

Già in altri punti della città sono stati abbattuti altri alberi  per essere sostituiti con altri che generano meno ombra con aumento di una cementificazione che noi contrastiamo.

Inoltre se, come sembra dalla proposta, ci sarà una “congrua” riduzione del numero dei parcheggi che necessiterà uno spostamento temporaneo e/o definitivo del mercato di Via Piave sarebbe necessario individuare un’area attigua (vedi parcheggio di piazza Casalbore) per non perdere la natura identitaria del mercato.

L’ubicazione di un mercato all’interno di un contesto urbano incide fortemente sulla sua capacità di attrarre visitatori, sulla sua appetibilità commerciale, in base alla facilità di raggiungerlo e di visitarlo.

Ciò assume ancora maggiore importanza se si considera, che nella zona di Via Vinciprova ci sono numerosi  insediamenti  delle GDO (Grande Disrrubuzione organizzata ) alcune davvero attigue all’area individuata.

La stessa area e’ prossima allo stazionamento degli autobus con conseguenti ricadute sia per l’inquinamento della futura area mercatale sia sulla viabilità della zona già complessa per sua natura dato lo spostamento della Cittadella Giudiziaria, del sottopasso della Lungo Irno e dell’annoso problema del “collo di bottiglia” di via Silvio Baratta per raggiungere le autostrade.

La stessa ubicazione già utilizzata per il mercatino etnico si e’ rivelata fallimentare con la sempre minore presenza di questi ultimi probabilmente per la ubicazione infelice, anche per la vicina posizione del mercato di Via Robertelli che dista poche centinaia di metri a fronte della distanza dalla originaria sede di via Piave poco raggiungibile anche per motivi topografici specie per le persone anziane che oggi costituiscono i principali utilizzatori del mercato di via Piave.

Rispetto a tutto quanto appena detto e sostenuto, il Meetup “Amici di Beppe Grillo” di Salerno, chiede una pausa decisionale utile ad acquisire i pareri di tutte le parti in causa , esprimendo  netta contrarietà ai metodi adottati.

Salerno, lì 16.04.2018

                                                                 In fede

Il meetup Amici di Beppe Grillo Salerno