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Lettera alla Prof.ssa Imma Battista, direttrice del Conservatorio di Salerno

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Alla luce delle ultime rivelazioni pubblicate, abbiamo deciso di inviareo questa lettera alla Prof.ssa Imma Battista, per porle alcuni quesiti. Ecco il testo:

Gent.ma Direttrice,

sono passati pochi giorni dagli eventi che La vedevano contrapposta all’Amministrazione Comunale per una decisione sciagurata con cui si intendeva affidare l’utilizzo dell’Auditorium “dell’Umberto I”, da poco ristrutturato, a Daniel Oren ed al “sistema”, già ampiamente collaudato, che ruota intorno alla stagione lirica del Teatro Comunale “G. Verdi”.

Eppure sembra passata una vita dal momento in cui Lei è tornata nel silenzio più assordante che siamo costretti a subire. È proprio così perché fintanto che il Conservatorio non avesse messo in risalto un problema che lo riguardava, nessun cittadino si sarebbe mai chiesto quale ruolo avrebbe potuto avere nella gestione del Massimo, ma dal momento in cui Lei ha inteso accendere i riflettori rispetto ad un problema legato ad una mancanza di trasparenza, ci aspettavamo quantomeno una presa di posizione rispetto a ciò che sta accadendo nel circuito lirico-concertistico salernitano e campano.

Non abbiamo avuto alcuna esitazione, e non l’avremo in futuro qualora fosse necessario, nel dare il nostro sostegno morale alla scuola che Lei rappresenta fin da quando ci si è rammaricati della decisione, presa con delibera di giunta, con cui veniva negato l’utilizzo dell’Auditorium agli allievi del Conservatorio.

Dopo qualche giorno Lei ha pubblicato su Facebook un post nel quale ha espresso la Sua soddisfazione per l’accordo raggiunto con il Sindaco: “Sono soddisfatta dell’esito dell’incontro avuto nel pomeriggio di ieri a Palazzo di Città con il Sindaco Vincenzo Napoli. Gli argomenti discussi hanno superato il mero accordo sull’affidamento e sull’uso dell’Auditorium, per approdare all’importante determinazione di un utilizzo condiviso della struttura pubblica. Il Conservatorio e il Comune appronteranno insieme un progetto finalizzato alla crescita dell’offerta culturale della comunità tutta. A sostegno di tale impegno il Sindaco e lo staff presente hanno accolto la proposta di una programmazione coordinata e partecipata con la quale accedere congiuntamente a comuni fondi.”.

Nel momento in cui Lei ha raggiunto il suo obiettivo, seppur senza alcuna garanzia visto che la delibera di giunta n. 220/2018 del 21/06/2018 è ancora in essere, ha deciso improvvisamente di mantenere il silenzio più assoluto anche di fronte a dichiarazioni gravissime che riguardano direttamente la scuola che Lei rappresenta.

È nostra intenzione, da cittadini responsabili e attenti al bene comune, garantire una maggiore trasparenza e meritocrazia nella gestione del reclutamento di coristi e di musicisti per le stagioni lirico-concertistiche del Teatro “G. Verdi” e per gli altri impegni gestiti con soldi pubblici.

Non ci riferiamo esclusivamente a quanto esposto pubblicamente nella conferenza stampa del 25 giugno a cui, pur essendo invitata, non ha partecipato, ma soprattutto a quello che successivamente è “venuto a galla” grazie alle numerose segnalazioni dei cantanti che hanno deciso di denunciare il pessimo trattamento ricevuto da chi dirigeva le opere liriche e gestiva una gran quantità di denaro pubblico.

Il quotidiano “La Città” in data 4 luglio ha pubblicato un articolo, dal titolo “Mai pagati per il coro con Morricone”, in cui vengono ampiamente descritte le lamentele di alcuni cantanti a causa di un mancato pagamento per il lavoro svolto nella stagione 2017 della rassegna “Un’Estate da Re” promossa dalla Regione Campania con direttore artistico Antonio Marzullo, già segretario del direttore musicale del Verdi Daniel Oren.

Questi cantanti non hanno ricevuto alcun compenso pattuito in un contratto stipulato con l’Associazione Europa Impresa Musica di Salerno (già ampiamente conosciuta per la quantità di soldi che percepisce dal Comune di Salerno per le attività culturali in questo comune).

Siamo convinti che questo episodio non rappresenta un caso isolato, ma esiste un collaudato sistema di gestione che non garantisce la dignità dei giovani talenti e soprattutto non consente di far emergere in modo meritocratico le professionalità costruite all’interno del Conservatorio.

È giunto il momento che Lei si faccia promotrice di una rivoluzione culturale e civile che possa spezzare questo rapporto estremamente fumoso e per nulla trasparente tra alcuni docenti della Sua scuola e le realtà che ruotano intorno alla gestione dei soldi erogati per la cultura salernitana.

Lei può e deve chiarire i rapporti tra il Conservatorio e l’Associazione Europa Impresa Musica che fornisce i cantanti per il coro nelle opere liriche del Teatro “G. Verdi” e nelle altre manifestazioni campane.

Salerno ha le potenzialità e le professionalità per diventare una fucina di talenti da esportare con orgoglio in tutto il mondo e Lei può esserne l’artefice principale. Ma per ottenere i risultati bisognerà lottare contro un sistema corrotto che imprigiona tutte le risorse a discapito della meritocrazia e della giustizia sociale.

Perché non si fa promotrice di un Ente di gestione del Massimo, in cui il Conservatorio dovrà essere l’unico soggetto a fornire i cantanti e i maestri d’opera senza passaggi ulteriori, come accade tutt’ora, creando così un enorme danno erariale per i cittadini?

Nel frattempo noi continueremo a sollecitare il Comune di Salerno affinché annulli la delibera di giunta n. 220/2018 del 21/06/2018 con cui ufficialmente affida l’utilizzo dell’Auditorium al Teatro Verdi, quindi a se stesso, e produca gli atti ufficiali, non solo promesse verbali, con cui potrà manifestare in modo trasparente la decisione di affidamento del Auditorium al Conservatorio per il beneficio degli allievi e dei maestri.

Con la speranza che Lei possa accogliere il nostro appello, ci auguriamo di poterla avere al nostro fianco nel prosieguo di questo difficile percorso verso maggiore giustizia e trasparenza.

Cordialmente

Il Meetup Amici di Beppe Grillo di Salerno

Salerno 05/07/2018